L’impatto iniziale è deciso, verticale. Il ginepro si impone con precisione, fresco e pulito, attraversato da una vena balsamica che definisce immediatamente il carattere del distillato. È l’apertura del Neverin, un ingresso rapido e autorevole, capace di catturare l’attenzione fin dal primo istante. Nel giro di pochi secondi il profilo si amplia e prende profondità. Affiorano le botaniche della tradizione veneziana, intrecci di spezie ed essenze che evocano antiche preparazioni, memorie di officine e di saperi custoditi nel tempo. Il sorso diventa più caldo, strutturato, avvolgente, mantenendo equilibrio e nitidezza. Quando l’intensità si ritira, rimane una traccia lunga e raffinata: richiami agrumati, sfumature resinose, una lieve e piacevole nota amaricante che prolunga l’esperienza. È il momento più sottile e insieme più persistente, un ritorno aromatico che affiora come il ricordo di un viaggio e invita immediatamente a un nuovo assaggio
Botaniche
Ginepro, anice, alloro, issopo, maggiorana, origano, verbena, salvia, rosmarino, cardamomo, pepe di Cubebe, aloe del capo, noce moscata, cannella, zenzero, pepe di Timut, chiodi di garofano, coriandolo, radici di angelica, carvi semi, vino bianco, acqua di mare
Gradazione alcolica
Vol. 40.5%
Formato Bottiglia
0,7 lt
Un Sorso di Tempesta, un respiro di laguna: Gin Neverin è l’anima di Venezia. La ricetta si ispira ad una preparazione ritrovata in un manoscritto del 1724, conservato negli archivi della Biblioteca del Redentore di Venezia e proveniente da un monastero cappuccino veneziano. Il documento descrive la preparazione di un distillato botanico, antesignano del gin.ginj